Linguaggio, comunicazione, concentrazione e comportamento. Sono proprio questi gli ambiti in cui, da decenni, i genitori descrivono i cambiamenti osservati nei propri figli durante l'assunzione di dimetilglicina (DMG).
Il ritardo nello sviluppo del linguaggio, un bambino che a due o tre anni ancora non parla, le difficoltà di concentrazione nei bambini, la scarsa attenzione o i problemi di comportamento sono tra le preoccupazioni che spingono i genitori a cercare maggiori informazioni e possibilità di supporto per i propri figli.
Cosa raccontano i genitori?
L'interesse per la DMG non è una novità. Le prime osservazioni che successivamente attirarono l'attenzione di genitori e specialisti risalgono agli anni Sessanta.
12 bambini su 15 – Le prime testimonianze del 1965
Nel 1965, M. G. Blumina e T. K. Belyakova pubblicarono uno studio dedicato all'utilizzo di un preparato allora noto come vitamina B15 nei bambini con disabilità intellettiva.
Secondo una successiva relazione scientifica, 12 bambini su 15 mostrarono un notevole miglioramento nello sviluppo del linguaggio dopo un mese. I bambini che in precedenza parlavano pochissimo ampliarono il proprio vocabolario e alcuni iniziarono a formulare frasi semplici. Furono inoltre descritti una migliore concentrazione e un maggiore interesse per i giocattoli e le attività ludiche.
Questi risultati suscitarono l'interesse dello psichiatra americano Allan Cott, che visitò Mosca e successivamente pubblicò le proprie esperienze.
Nel suo articolo scientifico del 1975 pubblicò anche alcune lettere dei genitori. La madre di Jimmy, un bambino di quattro anni, descrisse così i cambiamenti osservati nel figlio:
«È la cosa più straordinaria che abbia mai vissuto. Prima si limitava a ripetere le parole, ora risponde alle domande…»
Nelle lettere successive descrisse l'ampliamento del suo vocabolario, un crescente desiderio di comunicare e un maggiore interesse a interagire con i fratelli e le sorelle.
Leggi l'articolo originale di Allan Cott del 1975 →
31 bambini su 39 – L'esperienza dalla Corea
Un'altra interessante testimonianza storica proviene dal Center for Child Problems in Corea, dove furono osservati 39 bambini con autismo ai quali veniva somministrata dimetilglicina.
Secondo la letteratura scientifica pubblicata successivamente, furono riportati benefici nell'80% dei bambini, ovvero circa 31 su 39.
Tra i cambiamenti più significativi descritti figuravano la capacità di parlare, le abitudini alimentari, l'apprendimento dell'uso del bagno e una maggiore disponibilità a collaborare («willingness»).
Lo studio coreano non fu pubblicato autonomamente in una rivista scientifica, ma i suoi risultati furono successivamente citati dagli autori di ricerche cliniche sulla DMG.
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Altre esperienze dei genitori
Proprio le esperienze dei genitori hanno svolto un ruolo importante nel mantenere vivo l'interesse per la DMG nel corso degli anni.
Nelle testimonianze pubblicate vengono descritti ripetutamente cambiamenti nei seguenti ambiti:
Linguaggio e utilizzo di nuove parole • Comprensione • Contatto visivo • Interazione sociale • Concentrazione • Gestione della frustrazione • Comportamento quotidiano
Alcune esperienze sono particolarmente concrete:
«Vale sicuramente la pena provare.»
Un genitore di un bambino con autismo racconta che suo figlio ha assunto il prodotto per 12–18 mesi e che durante questo periodo ha avuto soltanto alcuni episodi comportamentali di lieve entità. Menziona inoltre una migliore capacità del bambino di regolare il proprio comportamento.
«Aiuta mio figlio con autismo.»
Un altro genitore descrive un periodo di marcata regressione intorno al terzo anno di vita del bambino, la perdita di parole precedentemente utilizzate e lunghi episodi quotidiani di pianto, urla e crisi emotive. Nella propria testimonianza descrive successivamente i cambiamenti osservati dopo l'introduzione della DMG.
«Lo ordino già per la quarta volta.»
Una madre riferisce di aver osservato ottimi risultati nel proprio bambino e di ordinare quindi ripetutamente il prodotto, acquistando ogni volta diverse confezioni.
Le dichiarazioni sopra riportate rappresentano esperienze personali dei genitori relative all'utilizzo della DMG.
La DMG nella ricerca clinica
Le esperienze con la DMG hanno portato anche al suo studio nell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate.
Nel 1999 fu pubblicato uno studio crossover in doppio cieco, controllato con placebo. Durante lo studio, i partecipanti ricevettero sia DMG sia placebo e furono valutati mediante diverse scale di valutazione comportamentale. Gli autori evidenziarono due importanti limiti della propria ricerca: il numero ridotto di partecipanti e il basso dosaggio di DMG utilizzato.
Nel 2001 seguì uno studio più ampio, in doppio cieco e controllato con placebo, condotto su 37 bambini di età compresa tra 3 e 11 anni.
I bambini furono suddivisi, tenendo conto dell'età e del sesso, in un gruppo che assumeva DMG e in un gruppo placebo. La valutazione utilizzò strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento e la ricerca comprendeva anche un esame neurologico.
La ricerca proseguì anche negli anni successivi. Nel 2022, la rivista scientifica Current Medicinal Chemistry pubblicò un'ampia rassegna dedicata specificamente alla N,N-dimetilglicina (DMG) e alla sua ricerca in relazione ai disturbi dello spettro autistico.
La rassegna riassume le conoscenze disponibili sulla DMG, sulle sue proprietà e sulla ricerca clinica.
Leggi la rassegna scientifica →
DaVinci Laboratories e la lunga tradizione di ricerca sulla DMG
L'azienda americana DaVinci Laboratories si dedica alla ricerca e allo sviluppo di integratori alimentari contenenti DMG fin dal 1973. I suoi prodotti a base di DMG sono sostenuti da oltre 20 anni di ricerca e all'azienda sono stati concessi tre brevetti statunitensi relativi alla DMG.
Sulla base di queste esperienze è nato anche Behavior Balance-DMG™, un prodotto che utilizza la DMG per il supporto nutrizionale dei bambini.
Behavior Balance-DMG™ è disponibile sia in forma liquida sia in compresse, consentendo di scegliere la variante più adatta in base all'età del bambino e alla modalità di assunzione che preferisce.
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Fonti e ulteriori letture
Allan Cott (1975)
Pangamic Acid
Articolo originale nel Journal of Orthomolecular Psychiatry →
Bolman & Richmond (1999)
A Double-Blind, Placebo-Controlled, Crossover Pilot Trial of Low Dose Dimethylglycine in Patients with Autistic Disorder
Consulta la pubblicazione →
Kern et al. (2001)
Effectiveness of N,N-Dimethylglycine in Autism and Pervasive Developmental Disorder
Consulta la pubblicazione →
Dhanjal et al. (2022)
Millennium Nutrient N,N-Dimethylglycine (DMG) and its Effectiveness in Autism Spectrum Disorders
Consulta la rassegna scientifica →
